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L’edificio di origine borbonica, è situato nell’area denominata Porta Grande che consentiva l’accesso alla parte alta del paese, tra la Chiesa Madre e il Palazzo Farnese. Vi si svolgeva nei giorni 10 e 11 novembre l’annuale Fiera di San Martino, istituita nel 1853. La costruzione adibita a carcere fino agli anni ‘80 del Novecento, in passato ha annoverato, fra gli “ospiti” più noti, Carmina Pelaccia di San Valentino detta Papé, condannata nel 1865 per connivenza con il brigantaggio, per avere offerto ricovero al brigante di Roccamorice Nicola Marino alias Occhi di Celli.
Interessante l’iscrizione su un architrave di una precedente costruzione, PAUPERŨ ET ECCLESIAE PIO MONTI FRUMENTARIO/CONSTRUCTUM A.D. MDCCXVI. I monti frumentari furono istituiti alla fine del XV secolo allo scopo di distribuire ai contadini poveri, con l'obbligo di restituzione, il grano e l'orzo di cui avevano bisogno per la semina. Presso ogni comune del Regno esisteva una Congregazione di carità allo scopo di amministrare i beni destinati a beneficio dei poveri e delle opere pie. La Congregazione di carità di San Valentino, amministrava, oltre al Monte frumentario, diverse cappelle laicali e confraternite del paese, tra le quali, la più importante, quella del Sacro Monte dei Morti, eretta nella chiesa di S. Donato.

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